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Archivio per la tag 'ambiente'

Il parco dei Pini di Narni Scalo forse dovrà essere ribattezzato con un altro nome. Ieri, infatti, gli operatori della Comunità montana tra l'incredulità generale hanno abbattuto circa trenta pini e due faggi che si trovano nel parco e nei prossimi giorni continueranno con l'opera di "disboscamento". I cittadini dello Scalo sono rimasti allibiti davanti ad un'operazione che non era stata annunciata ed hanno affidato la loro polemica alla consigliera comunale Maria Lanari, che ha preso in mano la situazione.
"Si tratta - ha spiegato la Lanari - di un'operazione in grande stile le cui motivazioni appaiono ai più poco plausibili. É l'epilogo di una inadeguata manutenzione del verde che, se avvenuta gradatamente nel tempo, non avrebbe sicuramente portato ad interventi così radicali e distruttivi tanto da mettere a rischio un 'patrimonio arboreo' dopo oltre trenta anni da quando si individuò in quell'area il parco battezzato non a caso 'Parco dei Pini'. Forse la pericolosità incontrollata nel tempo di alcuni pini, forse il problema dell'elettrodotto che lo attraversa e che ha visto nelle Ferrovie dello Stato, proprietarie dello stesso, richieste pressanti atte mantenere a debita distanza le cime degli alberi stessi per scongiurare il pericolo che, con le loro fronde sempre più imponenti, potessero produrre disservizi e pericoli ai cavi dell'alta tensione, hanno indotto ad una sin troppo semplicistica soluzione. In sordina e senza un benché minimo avviso assistiamo impotenti al taglio degli alberi. La domanda sorge spontanea: sfrondare, ridimensionare, alleggerire, eliminare gradualmente l'insorgere di pericoli reali, in parole povere provvedere sistematicamente alla cura di un patrimonio prezioso che la natura ci dà per compensare l'inquinamento crescente degli ambienti urbani, non sarebbe molto più saggio? Per rendere vitale un albero occorrono vent'anni. Prima di abbatterlo - conclude la con...

Greenpeace in azione a Montalto di Castro! Alle luci dell´alba i nostri attivisti hanno occupato il tetto della fabbrica della vecchia centrale nucleare, bloccata dal referendum del 1987. Ora un 'urlo nucleare' di 150 metri quadrati ricopre il tetto, accompagnato dalla scritta "Emergenza nucleare".
Segui l'azione in diretta

Non è finita qui. Tra pochissime ore, alle 13, appena al largo della centrale, sulla nostra nave Rainbow Warrior si esibiranno in un live gli "Artisti contro il nucleare": Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas canteranno per la prima volta dal vivo il singolo "No al nucleare".

Partecipa anche tu all'evento online. Segui lo streaming in diretta sul nostro sito: www.nuclearlifestyle.it

Il nucleare è una scelta sciagurata per l'Italia e una pericolosa perdita di tempo. Tornare al nucleare significa perdere oltre dieci anni per ritrovarsi poi con centrali obsolete e pericolose. E sprecare l'opportunità di investire nelle vere soluzioni per l'indipendenza energetica e per il clima: rinnovabili ed efficienza.

Tocca adesso ai candidati alla guida delle regioni prendere subito una posizione chiara contro il nucleare, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo.

Intanto su Nuclear Lifestyle continua a girare il contatore delle firme contro il nucleare. Siamo più di 64mila! Grande successo anche per la nostra Nuclear Hotline: al numero verde gratuito 80...

Pecore, agnelli e perfino, un paio di mesi fa, un toro del peso di nove quintali, tutti finiti sotto i denti dei lupi. Da un anno circa, dopo una quindicina di silenzio, i lupi sono tornati a farsi vivi, complici tra l'altro lo spopolamento delle campagne e il cambiamento dell'habitat. Creando paura e danni, soprattutto ai proprietari di ovini, che lamentano problemi e ritardi nei risarcimenti. Spiega Fernando Moriconi, ispettore del corpo forestale dello Stato, comandante della stazione di San Venanzo:
"Il lupo caccia gli animali selvatici, cinghiali, caprioli, daini, ma se non li trova nel suo territorio si avvicina alle abitazioni, si "accontenta" e si ciba di ovini, di quello che trova, perfino di topi."
Anche la caccia al cinghiale, che toglie ai lupi il pasto preferito, acuisce il problema. Ma c'è da dire anche che il motivo per cui uno o più animali d'allevamento, come agnelli e pecore, sbranati fanno notizia è anche un altro. É sempre Moriconi a spiegare:
"Solo 50-40 anni fa qui c'erano tanti pastori con il loro gregge, oltre ai contadini che allevavano pecore e agnelli per l'autoconsumo. Ora il numero di capi allevati è letteralmente crollato, la maggior parte di ovini appartengono a famiglie che desiderano latte di pecora o carne di qualità, insomma la popolazione ovina è calata moltissimo. Quarant'anni fa un paio di pecore sgozzate creavano scompiglio, ma erano due pecore su migliaia allevate nel territorio. Ora sono due pecore su 800 allevate, questa proporzione aumenta lo sgomento."
Temuto dagli allevatori, circondato da leggende che gli conferiscono un alone di inquietante e misteriosa pericolosità, il lupo, il predatore più importante tra quelli che vivono nella penisola, è protetto in molti paesi d'Europa, tra cui l'Italia, da leggi severissime. Ma anche gli ovini sono importantissimi e non solo dal punto di vista economico e per i loro proprietari: nei terreni dove vivono e pasco...

L'altra sera presso lo studio del notaio D'Alessandro, a Viterbo, è stata costituita l'Associazione "Il Bullicame". I membri del consiglio direttivo sono: Pierluigi Amadeo, Simonetta Cappelli, Maria Caprasecca, Daniele Cortese, Giovanni Faperdue, Umberto Fusco, Augusto Goletti, Vittorio Tardioli e Cristiano Zappi. Presidente è Giovanni Faperdue che sarà coadiuvato dalla vice presidente Maria Caprasecca e da tutto il consiglio direttivo. Lo scopo della sua nascita come riportato dall'articolo 2 dello Statuto è:
"La salvaguardia e la tutela della sorgente termale del Bullicame e dell'intero bacino ad essa collegato, ponendo in atto tutte le azioni e le necessarie sollecitazioni sia al Comune, sia alla Regione Lazio, sia presso altri enti e istituzioni. Qualora lo riterrà necessario l'associazione potrà anche denunciare i comportamenti di terzi, reputati dannosi allo stato di salute della "callara". Insomma, l'associazione potrà mettere in atto tutte le azioni necessarie affinché la "callara" sia sempre in buona salute, e raggiunga il livello di sfioro, come è sua predisposizione naturale. L'associazione curerà inoltre la salvaguardia e la tutela di tutte le pozze disseminate sull'intero territorio del bacino termale del Bullicame, affinché siano sempre alimentate e a disposizione dei cittadini che vogliano curarsi e bagnarsi in quelle acque, e la tutela della gratuità del bagno nelle pozze del bacino termale del Bullicame. Privati o associazioni o altri soggetti potranno, se autorizzati, fornire servizi a pagamento ai fruitori di bagni alle pozze, "
ma l'accesso a queste dovrà essere sempre libero e gratuito, così come lo è sempre stato per i nostri padri", puntualizza l'associazione
Corriere di Viterbo Giovedì 4 Marzo 2010
Leggi Tutto.. | Nessun Commento » | Attualità | Tag:, 7 mar 2010 | by unobinotrino

Dalla leggenda alla storia e dal sistema di protezione al pericolo di inquinamento. É il Lago di Vico, il bacino di origine vulcanica situato nei Cimini compreso tra i comuni di Caprarola e Ronciglione, nel quale, come diffuso nei giorni scorsi, grazie alle indagini volute dall'assessorato provinciale all'Ambiente, sono venuti alla luce gravi fenomeni di inquinamento. In pratica è stata rilevata la presenza di metalli pesanti (arsenico, cadmio, nichel) e molecole di idrocarburi. Nelle acque sono emerse tracce di mercurio. I dati sono ottenuti dalle analisi dell'Arpa, su mandato della Provincia.
"i livelli di concentrazione dei metalli sono tali - ha detto l'assessore all'Ambiente, Tolmino Piazzai - da destare preoccupazione. Ricevuti i risultati venerdì dall'Arpa, abbiamo subito investito la Regione Lazio cui compete intraprendere azioni urgenti. La Provincia continuerà l'attività di controllo e approfondirà le indagini per individuare l'origine di elementi che, a tali concentrazioni, non sono presenti in natura."
Il lago di Vico è un osservato speciale della Provincia già dal 2005, quando l'assessorato ha avviato con l'università della Tuscia un progetto per la riorganizzazione dell'intera area al fine di mitigare gli impatti antropici (derivanti dall'attività dell'uomo) e recuperare la qualità delle acque.
"Con l'aggravarsi della situazione verificatasi negli ultimi due anni, dimostrata dalla presenza dell'alga tossica (Planktotrix Rubescens) - ha detto ancora Piazzai - abbiamo deciso di intensificare la nostra azione di monitoraggio, pur non essendo di competenza della Provincia, al fine di tutelare la salute dei cittadini e l'ecosistema del lago. Abbiamo quindi istituito un tavolo tecnico di cui fanno parte i Comuni di Caprarola e Ronciglione, l'Istituto superiore di Sanità, l'Università della Tuscia, l'Arpa Lazio e le princi...

di Ilaria Ciuti, da Repubblica Firenze IL Tar boccia l´inceneritore. Il tribunale regionale accoglie alcuni dei ricorsi contro l´inceneritore «I cipressi» di Selvapiana alla Rufina che, da 9.000 tonnellate, dovrebbe essere ampliato fino a bruciarne circa 68.000. Secondo il tribunale così come è......

Legambiente Umbria realizza all'interno del bando "i Giovani Sono il Presente" della Regione Umbria il progetto "Giorni Verdi".
I giovani incontrano il volontariato per i diritti ecologico-ambientali e per i diritti globali."

In breve: il progetto è diviso sostanzialmente in tre parti:
  1. Un'indagine conoscitiva - attraverso due incontri con gruppi di giovani, uno in provincia di Terni e uno in provincia di Perugia, in date da destinarsi - finalizzata ad individuare interessi, aspettative e motivazioni dei giovani in tema di volontariato e cittadinanza attiva;
  2. Partecipazione gratuita alle campagne, giornate di volontariato, manifestazioni, feste, iniziative, eventi, ecc. delle principali associazioni del volontariato dei diritti coinvolte nel progetto: Libera, Tavola della Pace, Arci, Arci Ragazzi, Acli, Forum del Terzo Settore, Slow Food, Ctm-Altro Mercato, ecc. e naturalmente di Legambiente. Questa fase è finalizzata alla conoscenza diretta delle pratiche del volontariato. La partecipazione alle varie manifestazioni sarà preparata con uno o più incontri. Gli appuntamenti già stabiliti: xv Giornata della memoria e dell'impegno di Libera, associazione nomi e numeri contro le mafie, Milano 19-20 marzo; Voler Bene all'Italia-festa della Piccola Grande Italia di Legambiente /Castelli di Pace, Piani di Castelluccio di Norcia, Visso e Norcia, 9 maggio; Forum della Pace, Perugia, 14 e 15 maggio e Marcia per la Pace Perugia Assisi, 16 maggio; Puliamo il Mondo, 24, 25, 26 settembre; Festa dell'albero, novembre.
  3. Partecipazione gratuita al campo di volontariato ambientale che si terrà a...

    Istituzione delle Guardie ecovolontarie, controllo selettivo dei cinghiali, depolverizzazione della strada sommitale, programmi e progetti di sviluppo, invito alla realizzazione della Comunità del Parco. Sono questi gli impegni che intende portare avanti la Comunità Montana dei

    “Monti Martani, del Serano e del Subasio”

    , che sono stati illustrati dal vice presidente Sandro Vitali nel corso di un incontro che si è svolto qualche giorno fa con la Pro Loco di Armenzano, l’associazione Il Castello di San Giovanni e la Pro Loco della costa di Trex allargato anche alle ad altre associazioni di volontariato che si trovano nel Parco, per sollecitare la costituzione prevista dalla legge regionale della Comunità del Parco e per esaminare le tante problematiche dell’area protetta.

    Ormai a diversi anni di distanza, gli Enti Parco, pur avendo imposto dei vincoli alle popolazioni che vi risiedono, non sono riuscite a creare quei volani di sviluppo che erano stati tanto reclamizzati. Il vice presidente della Comunità Montana Sandro Vitali si è impegnato a sollecitare la Regione affinché convochi tutte le associazioni previste dalla legge per costituire la Comunità del Parco. Si è impegnato inoltre ad attivare un controllo selettivo dei cinghiali anche con il coinvolgimento della Provincia stessa; a costituire il nucleo delle guardie ecovolontari per un controllo preventivo del territorio; nella primavera prossima verrà inoltre depolverizzata la strada sommitale da Collepino fino alla Madonna della Spella e rinaturalizzata la strada sommitale da La Spella fino agli Stazzi; inoltre sono previsti programmi e progetti di sviluppo nei programmi della Regione Umbria.

    fonte: goodmorningumbria.wordpress.com
    Giovedì 4 Marzo 2010