Archivio per giugno, 2009
Dal 3 al 5 luglio 2009 a Preci, Pane, prosciutto e fantasia, manifestazione organizzata da Comune con il contributo e il patrocinio della Regione Umbria e della Provincia di Perugia, per valorizzare i prodotti enogastronomici della Valnerina e del territorio di Norcia in particolare a cominciare appunto dal prosciutto.Le cantine del comune ospiteranno una mostra-mercato mentre Gal Valle Umbra e27 giu
Cascia music festival 2009
E’ uscito, per i tipi della Hoepli, il libro “Un decalogo per i genitori italiani”, a cura di Alessandro Rosina ed Elisabetta Respini, presentato nell’edizione odierna del Corriere della Sera con un articolo a firma di Gabriella Jacomella.
In questo libro i due offrono una serie di consigli per i genitori: elaborati, come ci tengono loro stessi a dire, con un taglio “italo centrico”, quindi con una ottica che vorrebbe essere sostanzialmente antropologica. Del decalogo mi ha colpito proprio il punto 1, che la stessa Jacomella definisce “da contropiede” (cito testualmente):
In questo libro i due offrono una serie di consigli per i genitori: elaborati, come ci tengono loro stessi a dire, con un taglio “italo centrico”, quindi con una ottica che vorrebbe essere sostanzialmente antropologica. Del decalogo mi ha colpito proprio il punto 1, che la stessa Jacomella definisce “da contropiede” (cito testualmente):
"E già il primo dell’elenco coglie un po' in contropiede, «Non pretendere da un figlio maschio meno di quanto pretendi (o pretenderesti) da una figlia femmina». È Marina Piazza, sociologa, a ricordare che «tra le società occidentali, quella italiana continua a essere una delle più tradizionali nei ruoli assegnati a uomini e donne ». Quindi, diventa cruciale «insegnare ai propri figli l’importanza della cura, disordinare i codici tradizionali». Verrebbe da chiedersi: ma ce n’è ancora bisogno? «Fino a un po' di tempo fa - interloquisce Lidia Ravera - avrei risposto no, non più. Ma siccome stiamo ritornando indietro su tutto, e alla velocità del fulmine, ora dico che va benissimo chiarire come i figli vadano educati nello stesso modo». Una marcia indietro che si concretizza, prosegue la scrittrice, «nel ritorno di una figura di donna funzionaria del desiderio maschile, come neanche prima del ’68; e i bambini, che sono molto recettivi verso la cultura dominante, non hanno gli strumenti per separare ... Intervista ad Alessandra Mastronardi sulla nuova fiction Non smettere di sognare.
La fiction diretta da Roberto Burchielli percorrerà la vita di Stella, la protagonista impersonata da Alessandra Mastronardi, la quale dopo la morte della madre sarà costretta ad interrompere gli studi e ad accantonare il sogno di essere una ballerina. Stella vive a casa con il patrigno Luigi e la sorella Anna e lavora al porto di giorno e in discoteca come cubista di notte. E da questi che sono gli antefatti non rimane che vedere la prossima puntata.
Avete presente il laghetto tossico dei Simpsons, quello alle falde della centrale atomica dova lavora Homer, quello che genera pesci mutanti a tre occhi e altre amenità? Orbene, esiste: è a Terni, Umbria. La città dell’acciaio infatti può vantare, secondo un articolo dell’Espresso, un laghetto con acqua di un verde intenso, ricchissima del pericoloso agente cancerogeno cromo esavalente (cento volte più concentrato dei valori limite!) e libero, da anni ed anni, di avvelenare le falde acquifere ternane, e forse di raggiungere il fiume Nera e quindi il Tevere. I ternani non sono molto propensi a denunciare il fatto, che si è saputo, pare, solo perché il danno ambientale è talmente importante che hanno dovuto deviare la costruzione di una superstrada (le Terni – Rieti) che avrebbe dovuto passare per quei (cancerogeni) lidi. Infatti i ternani temono di perdere il posto di lavoro all’acciaieria (ora proprietà della ThyssenKrupp), che quel laghetto, negli anni, ha generato.
Sarà curioso vedere come si muoveranno gli organi competenti (ARPA in primis), che nel frattempo a Terni si allargano e comprano locali di tremila metri quadrati per far star comodo tutto il numeroso personale impiegato. Doh!
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Attualità |
Tag:cromo esavalente, simpsons, thyssenKrupp 19 giu 2009 |
Puntate precedenti:
Violenza di genere, questa sconosciuta (1 di 5). Concita de Gregorio, la sinistra, "alcuni uomini" (4 marzo 2009)
Violenza di genere, questa sconosciuta (2 di 5). Quando la vittima è l’uomo padre. GESEF, FENBI e… un assordante silenzio. (17 marzo 2009)
Violenza di genere, questa sconosciuta (3 di 5). Voci dal mondo, con sorpresa finale (26 marzo 2009)
Violenza di genere, questa sconosciuta (4 di 5). Il doppio metro: funzionamento e cause (12 maggio 2009)
Nella puntata n. 1 abbiamo visto come in Italia non esistano studi affidabili sulla violenza di genere da parte degli istituti pubblici; nella n. 2 abbiamo constatato che gli unici lavori affidabili da questo punto di vista siano stati elaborati da associazioni private; nella n. 3 abbiamo allargato lo sguardo in direzione degli studi più rilevanti a livello internazionale, ONU compreso; nella n. 4 abbiamo illustrato gli studi che analizzano la natura, la struttura e le cause dei pregiudizi culturali connessi.
Nel concludere questo nostro lungo viaggio nella violenza di genere e negli studi che sono stati fatti in merito, arriviamo infine a considerare quelle che sono le conseguenze pratiche di tutto ciò.
A parte gli...
dippiù? A parte gli...

Il flm non ha avuto particolare successo di critica, visto che la maggior parte dei commentatori ne parla in termini - sostanzialmente - di pellicola piuttosto melensa, tenuta in piedi soltanto grazie alle eccezionali qualità interpretative degli attori coinvolti.
Concordo su queste valutazioni piuttosto negative, ma per motivi molto diversi da quelli della critica ufficiale.
la storia infatti è quella di un uomo, George Monroe, che, messo di fronte alla realtà della propria morte di lì a pochi mesi per un male incurabile decide di dare una svolta alla propria vita, per il tempo che durerà, specialmente per quanto riguarda il rapporto con il proprio figlio. George infatti è un uomo divorziato da tempo (e la cui moglie si è risposata con un individuo piuttosto benestante), e con un figlio adolescente - Sam - che va alla deriva, tra droghe e tendenze omosessuali.
Appreso della malattia, e per giunta licenziato dallo studio di architettura in cui ha lavorato per 25 anni, George decide - per il tempo che gli rimane - di dedicare le residue energie e finanze alla costruzione di una casa per suo figlio, nello stesso punto in cui sorge ancora (benché ridotta allo stato di catapecchia) la casa di suo padre ed in cui, nei pochi anni trascorsi insieme, ha dimorato la propria f...










